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Hericium erinaceus e funzione neurobiologica: implicazioni su neuroplasticità, stress ossidativo, funzione mi

2026-03-26 13:08

Romina Giuliani

Salute mentale, Adattogeno, Disbiosi, Asse intestino-cervello, gut microbiota,

Hericium erinaceus e funzione neurobiologica: implicazioni su neuroplasticità, stress ossidativo, funzione mitocondriale e asse microbiota-intestino–cervello

Hericium erinaceus (Lion’s Mane) è un fungo medicinale caratterizzato dalla presenza di composti bioattivi, tra cui erinacine ed hericenoni, dotati di

Hericium erinaceus (Lion’s Mane) è un fungo medicinale caratterizzato dalla presenza di composti bioattivi, tra cui erinacine ed hericenoni, dotati di attività neurotrofica e neuroprotettiva. Una recente revisione sistematica pubblicata su Nutrients (2025; doi:10.3390/nu17081307) evidenzia il potenziale di questo fungo nella modulazione della neuroplasticità, dello stress ossidativo, della neuroinfiammazione e dell’asse intestino–cervello. Il presente contributo analizza criticamente i principali meccanismi molecolari e fisiopatologici coinvolti, con particolare attenzione alle implicazioni nella disfunzione mitocondriale e nei disturbi dell’umore.

 

Negli ultimi anni, il paradigma neurobiologico dei disturbi dell’umore si è progressivamente ampliato, includendo non solo la disregolazione dei neurotrasmettitori, ma anche alterazioni sistemiche che coinvolgono:

  • metabolismo energetico cellulare,
  • funzione mitocondriale,
  • stato redox,
  • risposta immunitaria,
  • asse intestino–cervello.

In questo contesto, Hericium erinaceus emerge come candidato nutraceutico di interesse per la sua capacità di agire simultaneamente su più livelli della regolazione neurobiologica.

 

Hericium erinaceus contiene una varietà di composti biologicamente attivi, tra cui:

  • Erinacine (diterpenoidi) → principalmente nel micelio,
  • Hericenoni (benzil-alcoli aromatici) → nel corpo fruttifero,
  • Polisaccaridi (β-glucani),
  • Composti fenolici e steroli.

Le erinacine, in particolare, sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e rappresentano i principali mediatori dell’attività neurotrofica del fungo.

 

Uno degli effetti più documentati di H. erinaceus è la capacità di stimolare la sintesi del Nerve Growth Factor (NGF).

Il NGF è coinvolto in:

  • differenziazione neuronale,
  • sopravvivenza dei neuroni colinergici,
  • plasticità sinaptica.

Studi in vitro e modelli animali dimostrano che le erinacine attivano vie di segnalazione intracellulari (ERK, PI3K/Akt), promuovendo l’espressione di NGF.

Questo meccanismo è particolarmente rilevante in condizioni caratterizzate da:

  • declino cognitivo,
  • stress cronico,
  • disturbi dell’umore.

 

Lo stress ossidativo rappresenta un elemento chiave nella patogenesi dei disturbi neuropsichiatrici e nella disfunzione mitocondriale.

Hericium erinaceus esercita un effetto citoprotettivo attraverso:

  • riduzione dei livelli di ROS,
  • aumento dell’attività degli enzimi antiossidanti (SOD, catalasi, glutatione perossidasi),
  • inibizione della perossidazione lipidica.

Questi effetti suggeriscono un ruolo nella protezione del DNA mitocondriale e nel mantenimento dell’efficienza della catena respiratoria. La modulazione dello stato redox si traduce in:

  • miglioramento della produzione di ATP,
  • riduzione del danno neuronale,
  • maggiore resilienza cellulare allo stress.

 

L’attivazione cronica della risposta infiammatoria è implicata nella fisiopatologia di depressione e disturbi cognitivi. H. erinaceus dimostra:

  • riduzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6),
  • modulazione della microglia,
  • attività immunomodulante mediata dai β-glucani.

Questi effetti si inseriscono in una prospettiva PNEI, in cui sistema immunitario, sistema nervoso e metabolismo risultano strettamente interconnessi.

 

Emergono evidenze preliminari sul ruolo di H. erinaceus nella modulazione del microbiota intestinale.

I polisaccaridi presenti nel fungo possono:

  • agire come substrati prebiotici,
  • favorire la crescita di batteri benefici,
  • modulare la produzione di metaboliti (SCFA).

 Questo suggerisce un possibile impatto su:

  • permeabilità intestinale,
  • infiammazione sistemica,
  • comunicazione vagale intestino-cervello.

 

Sebbene le evidenze cliniche siano ancora limitate, i dati disponibili suggeriscono che H. erinaceus possa:

  • migliorare sintomi ansiosi e depressivi lievi,
  • supportare la funzione cognitiva,
  • ridurre fatigue mentale.

Tuttavia:

  • la maggior parte degli studi è preclinica,
  • i trial clinici sono di piccole dimensioni,
  • manca standardizzazione degli estratti.

 

Hericium erinaceus rappresenta un nutraceutico di interesse emergente per la modulazione integrata di:

  • neuroplasticità,
  • stress ossidativo,
  • funzione mitocondriale,
  • asse intestino–cervello.

Il suo potenziale risiede nella capacità di agire su più livelli della fisiopatologia neuropsichiatrica, in linea con un modello sistemico e integrato della salute mentale.

 

Nutrients. 2025 https://doi.org/10.3390/nu17081307 

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