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Fibromialgia e metabolismo: il ruolo controverso delle statine

2025-11-07 11:48

Romina Giuliani

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Fibromialgia e metabolismo: il ruolo controverso delle statine

Alcune evidenze rassicuranti:

  • Uno studio prospettico che ha analizzato 668 pazienti con fibromialgia ha trovato che l’uso di statine non era associato a un peggioramento significativo dei sintomi della fibromialgia (dolore, affaticamento, sonno, punti dolenti) rispetto ai non-utilizzatori, dopo aver corretto per età, BMI, fumo, uso di oppioidi, ecc. 

  • In una review sulla fibromialgia viene indicato che tra le condizioni da considerare come “mimiche” della fibromialgia ci sono anche gli effetti muscolari da statine. 

  • Le statine sono un farmaco molto importante e spesso raccomandato quando esistono indicazioni cardiovascolari: quindi, se c’è una buona ragione per usarle (colesterolo alto, rischio cardiovascolare) non è saggio evitarle senza una valida alternativa.


Alcune cose da tenere presenti:

  • Le statine possono dare effetti collaterali legati ai muscoli: mialgie (dolori muscolari), debolezza muscolare, in casi rari miopatia grave.

  • In pazienti che già hanno una condizione di sensibilizzazione del dolore, come la fibromialgia, potrebbe essere più difficile distinguere se un dolore muscolare è dovuto alla fibromialgia stessa, oppure “complicato” dall’uso di statine. Ad esempio, uno studio ha trovato che tra pazienti con “statin-associated muscle symptoms” circa il 19,6% soddisfaceva anche i criteri per fibromialgia, contro 0% nel gruppo senza sintomi muscolari da statina. 

  • Alcune fonti “non ufficiali” suggeriscono che nelle persone con fibromialgia l’inizio delle statine abbia peggiorato i sintomi, ma queste sono osservazioni personali o da forum, non prove solide.

    Statins gave me massive pain flareups and I could not tolerate them…” 

  • Non c’è consenso unanime che le statine peggiorino la fibromialgia; come detto, lo studio citato non ha trovato associazione significativa. 


Ecco alcuni punti pratici che puoi valutare con il medico:

  1. Qual è l’indicazione per la statina? Se hai colesterolo alto e/o rischio cardiovascolare, spesso il beneficio può superare i rischi.

  2. Quale statina e a quale dose? Alcune statine (o dosi elevate) hanno più probabilità di dare effetti muscolari.

  3. Monitoraggio: se inizi una statina e hai fibromialgia, è utile monitorare l’insorgenza o peggioramento di dolori muscolari, affaticamento, debolezza; valutare se questi sono nuovi o peggiorati rispetto al baseline.

  4. Distinguere sintomi: può essere utile documentare quali sono i tuoi sintomi tipici di fibromialgia, e quando compare qualcosa di nuovo o diverso dopo l’inizio della statina.

  5. Alternative o aggiustamenti: se la statina causa problemi, può essere valutata la modifica del tipo di statina, riduzione della dose, oppure l’uso di altre terapie lipidologiche (da discutere col cardiologo).

  6. Supporto muscolare: verificare se sei carente in vitamina D, eventualmente CoQ10, fare attività fisica adatta, buon sonno, gestione dello stress — tutti elementi utili nella fibromialgia.


In conclusione: non esiste oggi una prova forte che l’uso di statine faccia peggiorare la fibromialgia in modo generalizzato. Però ci sono alcune indicazioni che le persone con fibromialgia o sindromi da dolore cronico possono essere più vulnerabili a complicazioni muscolari legate alle statine. Quindi, se hai fibromialgia e il medico ti propone l’uso di una statina, vale la pena discuterne bene, valutando rischi e benefici nel tuo caso particolare.

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