Una recente ricerca pubblicata su Immunity rivela che i componenti della dieta, in particolare il lipopolisaccaride (LPS), possono influenzare direttamente lo sviluppo e la diversità dell'immunità intestinale, anche in assenza di microbiota. Sebbene sia stato dimostrato che il sistema immunitario intestinale interagisce sia con i microbi che con la dieta, (ad esempio, la fermentazione microbica delle fibre alimentari in acidi grassi a catena corta che supportano la funzione immunitaria) non è ancora chiaro se la dieta da sola possa influenzare l'immunità, soprattutto durante la prima infanzia. Catherine Mooser e colleghi (Università di Berna) hanno studiato come diverse diete influenzino l'immunità intestinale in topi privi di germi, concentrandosi sull'immunoglobulina A (IgA), un anticorpo chiave nella protezione della mucosa. I topi sono stati allevati con diete a base di cereali complessi, ricche di grassi o di amido, in condizioni sterili. Lo studio ha rilevato che i topi alimentati con diete purificate più semplici presentavano anticorpi IgA meno numerosi e meno diversificati rispetto ai topi alimentati con solo cibo, ma questo effetto era limitato alle diete somministrate fin dalla nascita; le modifiche alla dieta in età adulta non alteravano i profili immunitari. Il cibo complesso conteneva contaminanti naturali di LPS, correlati a un aumento dell'attività delle cellule immunitarie intestinali. I topi geneticamente incapaci di rispondere all'LPS mostravano un numero ridotto di cellule immunitarie indipendentemente dalla dieta, confermando il ruolo dell'LPS nella stimolazione dell'immunità intestinale. È interessante notare che la semplice aggiunta di LPS a una dieta purificata non era sufficiente a ripristinare l'attività immunitaria. Tuttavia, la co-somministrazione di LPS con proteine all'interno di particelle lipidiche (liposomi) ha notevolmente migliorato la produzione di IgA e l'attivazione delle cellule immunitarie. Questi risultati dimostrano che gli LPS alimentari, in particolare se presentati in forme a base lipidica, possono imitare i segnali microbici e guidare lo sviluppo immunitario della mucosa durante le fasi critiche della prima infanzia. Lo studio sottolinea il potenziale degli interventi dietetici nel modellare l'immunità intestinale e suggerisce implicazioni sia per i sistemi alimentari industrializzati che per la somministrazione di farmaci a base microbica.


