Gli autori hanno analizzato 222 articoli provenienti da PubMed, Web of Science ed EBSCO, selezionando 9 studi che rispettavano criteri rigorosi di qualità metodologica. Cinque studi hanno esaminato quanto e come la selettività alimentare sia presente nei bambini nello spettro. la consistenza, l’aspetto, il colore e l’odore del cibo sono tra i principali fattori di rifiuto; i bambini ASD prediligono cibi semplici e prevedibili (riso, pasta, cereali); consumano meno frutta e verdura, con conseguente rischio di carenze vitaminiche e minerali; la severità della selettività tende a ridursi con l’età, pur mantenendo caratteristiche persistenti di rigidità alimentare. Un dato interessante: i punteggi di autismo aumentano proporzionalmente al consumo di cibi amidacei e diminuiscono con una dieta più varia e ricca di vegetali — segno del legame tra profilo comportamentale e scelte alimentari. Due studi inclusi hanno indagato il ruolo della ipersensibilità sensoriale nei comportamenti alimentari. Altri due studi (Spagna e India) hanno analizzato il comportamento a tavola. rifiuto del cibo e scarsa varietà; comportamenti dirompenti o oppositivi (necessità di attenzione per mangiare, rituali rigidi); bassa risposta alla sazietà e piacere ridotto nel mangiare. La revisione evidenzia inoltre un doppio rischio: sottopeso e carenze nutrizionali in alcuni bambini, ma anche sovrappeso o obesità in altri, legati a diete monotone e ipercaloriche. Dai dati emerge un filo conduttore chiaro: la selettività alimentare non è un “capriccio”, ma una risposta neuro-sensoriale e comportamentale complessa, spesso amplificata da esperienze negative a tavola o da tentativi di forzare l’alimentazione. Gli autori propongono un approccio integrato che includa: valutazione del profilo sensoriale individuale; strategie di desensibilizzazione graduale (esplorazione, gioco, manipolazione del cibo); supporto multidisciplinare (nutrizionista, terapista occupazionale, psicologo); educazione genitoriale per ridurre ansia, aspettative e stress durante i pasti. Numero esiguo di studi disponibili e forte eterogeneità metodologica. Campioni ridotti e mancanza di studi longitudinali. Scarsa indagine sull’interazione tra microbiota intestinale, elaborazione sensoriale e comportamento alimentare, che rappresenta una frontiera promettente per future ricerche. La selettività alimentare è comune nei bambini autistici e riflette differenze neurobiologiche e sensoriali. Texture, odori e colori influenzano profondamente l’accettazione del cibo. È essenziale evitare forzature e promuovere un ambiente prevedibile e sereno. La collaborazione tra professionisti e famiglie è fondamentale per migliorare la qualità dell’alimentazione e ridurre lo stress a tavola. Interventi che tengano conto della sensorialità individuale mostrano maggiore efficacia nel lungo termine. Mangiare non è un atto puramente biologico: coinvolge emozioni, sensazioni e interazioni complesse tra cervello e corpo. Nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD), il momento del pasto può trasformarsi in una vera sfida. Texture, odori, colori o rumori possono risultare eccessivamente stimolanti, portando a rifiuti alimentari selettivi e rigidità nelle scelte.
Una nuova revisione sistematica condotta da Ferrara e colleghi (2025) ha esplorato in modo approfondito la natura, la prevalenza e i fattori correlati alla selettività alimentare nei bambini nello spettro autistico, analizzando gli studi pubblicati tra il 2014 e il 2024.Metodi in breve
I bambini coinvolti avevano diagnosi di ASD confermata tramite DSM-5, ICD-10 o strumenti standardizzati di valutazione (es. ADOS, ADI-R, CARS).Selettività alimentare: natura e prevalenza
I risultati mostrano che:
Elaborazione sensoriale e rapporto con il cibo
I bambini ASD presentano una maggiore reattività a stimoli tattili, olfattivi e gustativi, mostrando difficoltà a tollerare texture, sapori e temperature.
Anche se lo stato nutrizionale complessivo non differiva significativamente dai coetanei neurotipici, le preferenze alimentari erano molto più limitate, con un repertorio ristretto e monotono.Comportamenti problematici durante i pasti
I bambini ASD mostravano:
Interpretazione e implicazioni cliniche
Limiti della revisione
Take-home message


